Randagi

RANDAGI


 

 

La storia è stata ispirata da un drammatico fatto di cronaca della  primavera 2010, avvenuto nelle campagne siciliane, dove un branco di cani randagi ha aggredito due persone che purtroppo sono rimaste uccise per le ferite procurate dai morsi.

Un uomo ed una donna, marito e moglie, vivono la loro tranquilla e movimentata esistenza, sul lavoro sono “in carriera”, nella routine quotidiana scandita da orari, appuntamenti di lavoro, relazioni sociali ecc, tutto tranquillo e normale, secondo i classici stereotipi della società moderna, bella casa, accessori vari, pc, bei vestiti, badante extracomunitaria, per il padre infermo ecc., fino ad una certa mattina, quando per un  evento esterno non ascoltato al radio,accade l’imprevisto, un branco di cani randagi invade la zona dove abitano, seminando il terrore tra la popolazione residente e tre di loro, attratti non si sa da cosa, si piazzano nel loro bel giardino, impedendo di fatto, l’uscita dalla casa.

Questo scatenerà una reazione inconsulta dei tre, che non sanno come fronteggiare l’emergenza e proprio per questa loro impotenza, l’uomo è stato casualmente morso nel tentativo di uscire, cominciano a “cambiare “ assumendo, metaforicamente, le sembianze o forse gli atteggiamenti, dei cani stessi, guardiani in casa  ma del loro branco, invertendo, per una volta i ruoli che li vogliono sempre sottomessi agli umani. Tutte le loro sicurezze cadono e non serviranno a nulla, perderanno i loro importanti impegni di lavoro ed in poco tempo vedranno la loro vita, completamente ribaltata, senza appello se non nel finale, quando passato il pericolo, forse ritorneranno come prima.

Idealmente la struttura drammaturgica ed interpretativa, è divisa in tre parti che potremmo chiamare nell’ordine: la normalità, la rivelazione del dramma ed infine il disfacimento, emotivo, fisico ed ambientale, lo spazio- casa, diventa a poco a poco, uno spazio –strada o vicolo puzzolente e sporco, il luogo ideale  per i cani randagi che cercano, tra i rifiuti, un pò di cibo e questo ordine ideale sarà anche quello della recitazione dove il corpo, nella terza parte, sarà quasi l’unico elemento espressivo.

Personaggi

Uomo                         Alessandro Lutri
Donna                        Cinzia Nardini – Barbara Pellini
Lena                           Valentina Rossi
Voce fuori campo      Barbara Pellini

Scene e costumi                 
Mario Cenni
Luci                                        Claudio di Paolo
Musiche ed effetti sonori Edoardo Clermont

Testo e Regia              Salvatore Pagano

 

 Foto dello Spettacolo

 

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